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Coronavirus – Aggiornamenti

Nuovo modello per le autodichiarazioni aggiornato al 26 marzo 2020

Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

4 Aprile 2020

1 aprile 2020

  • DPCM 1 aprile 2020 – Proroga delle limitazioni e dei divieti fino al 13 aprile 2020. 

25 marzo 2020

24 marzo 2020

22 marzo 2020

21 marzo 2020

20 marzo 2020

12 marzo 2020

Si allega il testo del DPCM 11 marzo 2020 che stabilisce ulteriori norme restrittive per il periodo dal 12 marzo 2020 al 25 marzo 2020.

Dieci comportamenti da seguire (documento del Ministero della Salute) – Traduzione in 7 lingue straniere

10 marzo 2020

Nella serata di ieri 9 marzo 2020 è stato emanato l’ulteriore DPCM 9 marzo 2020 che estende le norme restrittive previste con il DPCM 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale.
Si segnala che all’art. 1, comma 2, è espressamente previsto che “Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”.
Non sarà possibile pertanto accalcarsi neppure in zone aperte (esempio piazza Parravicino, parchi pubblici e così via).
È importante che tutti comprendano che quanto più ciascuno farà la sua parte, tanto prima fermeremo la diffusione del contagio ed eviteremo conseguenze peggiori. Questo è un periodo assolutamente eccezionale in cui sono richiesti molti sacrifici ed è importante che tutti, per quanto difficoltoso, riducano la propria vita sociale. E’ il minimo che tutti possiamo fare: ci è richiesto un comportamento che sia tutelante per tutta la comunità. Restiamo in casa per quanto possibile, limitiamo gli spostamenti al necessario come previsto dalle norme in vigore ed evitiamo comportamenti a rischio e irresponsabili.

9 marzo 2020

Il Ministro dell’Interno ha emanato una direttiva ai prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”. Tale direttiva prevede che “gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.”
Si allega il modello di autocertificazione che può essere predisposto anticipatamente da ciascuno.

Si raccomanda di non spostarsi se non strettamente necessario, di limitare al massimo i contatti sociali e in generale di restare in casa, per la tutela propria e di tutta la comunità.
Questo è un periodo assolutamente eccezionale in cui sono richiesti molti sacrifici, ma ridurre la vita sociale, per quanto difficoltoso, è il poco che possiamo fare tutti per ridurre al minimo le possibilità di contagio e superare questa situazione.

8 marzo 2020

Si pubblica il DPCM 8 marzo 2020 relativo alle misure urgenti di contenimento stabilite per tutta la Lombardia e altre 14 province.
Si richiama l’attenzione di tutti al rispetto di tali norme, anche se molto restrittive, per contribuire tutti a fermare la diffusione del contagio da COVID-19.
Oltre ad essere una scelta di responsabilità collettiva, il mancato rispetto delle norme fa scattare sanzioni penali.

Il Decreto prevede che:
– sono da evitare gli spostamenti all’interno del territorio limitandoli solo a quelli per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute
– è raccomandato a chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5° di rimanere al domicilio e contattare il proprio medico curante
– chi è in quarantena o positivo al virus non può uscire dalla propria abitazione
– sospesi tutti gli eventi sportivi. Consentiti gli allenamenti a porte chiuse purché siano garantiti dal personale medico dell’associazione o della società sportiva i controlli necessari a contenere il rischio di diffusione del virus
– è raccomandato ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione delle ferie per i propri lavoratori dipendenti
– sospese tutte le manifestazioni culturali, ludiche, sportive e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.)
– sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri
– sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività delle scuole di ogni ordine e grado
– bar e ristoranti aperti dalle 06.00 alle 18.00 purché sia garantita la distanza interpersonale di almeno un metro; attività commerciali aperte purché sia garantita la distanza interpersonale di almeno un metro. In alternativa gli esercizi devono restare chiuse. In caso di violazione sarà applicata la sanzione della sospensione dell’attività
– le medie e grandi strutture di vendita restano chiuse nelle giornate festive e prefestive. Nei giorni feriali deve essere garantita la distanza interpersonale di almeno un metro. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari
– chiusi musei, biblioteche e luoghi della cultura
– sospesi i concorsi pubblici (salvo quelli per personale sanitario)
– sospese attività di palestre, centri sportivi, palestre, centri culturali, centri sociali, centri ricrativi

Siamo a disposizione per i chiarimenti e divulgheremo qualsiasi ulteriore aggiornamento sull’evolversi della situazione.
Raccomandiamo a tutti di fare riferimento solo a fonti attendibili e di non dare retta a voci incontrollate che sono diffuse da persone irresponsabili.
Le autorità comunali, le Forze dell’Ordine e la Protezione civile sono allertate per dare ogni tipo di assistenza alla cittadinanza e collaborazione fosse necessaria.

 

6 marzo 2020

Interpretazione dell’Ufficio per lo Sport del Governo sui DPCM del 1 e 4 marzo 2020.

Si evidenzia che: 3. Nella sola Lombardia e nella sola provincia di Piacenza sono sospese, fino al 3 aprile, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (con la sola eccezione dell’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”. 

4 marzo 2020

Pubblichiamo il testo del DPCM 4 marzo 2020 con le nuove disposizioni per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19.
Si segnala in particolare:
– sospensione di tutte le scuole di ordine e grado su tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo 2020, mantenendo la possibilità di attività formativa a distanza
– modifiche sui divieti relativi alle attività sportive
– tutte le disposizioni del Decreto, salvo dove diversamente indicato, sono in vigore fino al 3 aprile 2020
– cessano di avere effetto gli articoli 3 e 4 del precedente DPCM del 1° marzo 2020, mentre restano in vigore gli articoli 1 e 2, da applicarsi congiuntamente alle previsioni del presente Decreto.


2 marzo 2020

Lunedì 2 marzo 2020 il Governo, tramite il proprio Ufficio per lo Sport, ha fornito chiarimenti relativamente alle indicazioni contenute nel DPCM 1° marzo 2020 riguardanti le attività sportive e la chiusura di palestre, piscine e centri benessere.
In pratica, sono consentiti gli allenamenti degli atleti tesserati agonisti, purché svolti a porte chiuse.
Le palestre, piscine, ecc. sono chiuse (in Lombardia e provincia di Piacenza) per lo sport di base e l’attività motoria in genere.
http://www.sport.governo.it/it/notizie/avviso/


1° marzo 2020

Nella serata di domenica 1° marzo 2020 è stato firmato e pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che stabilisce le norme in vigore dal 2 marzo 2020 fino all’8 marzo 2020.
Il DPCM provoca la cessazione degli effetti delle disposizioni precedenti (DPCM del 23/02/2020, DPCM del 25/02/2020, Ordinanza di Regione Lombardia del 23/02/2020).
Le misure sono in vigore senza necessità di ulteriori provvedimenti a livello locale.

Queste alcune delle norme, in sintesi, previste dal Decreto relative al territorio della Regione Lombardia:
– sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati;
– sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose; i luoghi di culto possono essere aperti purché si adottino misure per evitare assembramenti di persone, tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
– sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado;
– apertura al pubblico dei musei e delle biblioteche, a condizione che sia assicurata una modalità di fruizione contingentata o comunque tale da evitare assembramenti di persone e in modo che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
– svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
-apertura delle altre attività commerciali (diverse da ristorazione, bar e pub) condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
– rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;
Nella sola regione Lombardia e nella sola provincia di Piacenza si applica altresì la seguente misura:
a) sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Per tutto il territorio nazionale è previsto che chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni di cui all’allegato 1 del presente decreto, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale (di seguito “MMG”) ovvero al pediatra di libera scelta (di seguito “PLS”).

Infine si invitano tutti gli esercizi commerciali a diffondere e pubblicizzare le misure di prevenzione igienico sanitarie elencate nell’allegato 4 del DPCM.

Il Comune è a disposizione per fornire delucidazioni, anche attraverso la pagina facebook del Comune.

 

Come fare per ...